Tessera UNPA

L'Unione Nazionale Protezione Antiaerea è istituita nel 1934 e successivamente riorganizzata il 14 maggio 1936, con Regio Decreto n.1062. Con sede centrale a Roma, è posta sotto la vigilanza del Ministero della Guerra. Opera nelle grandi città ed inizialmente impostata su base volontaria civile, viene militarizzata il 18 giugno del 1940, pochi giorni dopo l'entrata in guerra dell'Italia. Ne fanno parte principalmente uomini esentati dal servizio militare sia per motivi di età che per motivi fisici, e anche donne.

Il ruolo dell'UNPA, il cui motto è “Urget nos patriae amor” (ci muove l'amore per la patria), è quello di difesa passiva, messa in atto:

  • con la prevenzione, istruendo e sensibilizzando la popolazione civile sui pericoli della guerra aerea, anche attraverso dei corsi di formazione, sovrintendendo alla costruzione dei ricoveri, predisponendo le misure di sicurezza in caso di incursioni aeree, anche relativamente alla sicurezza antigas, proteggendo il patrimonio artistico e scientifico nazionale;

  • con il soccorso, partecipando al fianco del Vigili del Fuoco, in caso di bombardamenti aerei, al salvataggio della popolazione civile, alla riparazione di fughe di gas e danni agli impianti idrici; a Roma sono equipaggiati con autocarri e motocarri e sono muniti di pale, picconi, asce, scale e secchi di sabbia per poter spegnere gli incendi. Il soccorso era anche quello di supporto psicologico: un ruolo importante l’avevano le “confortatrici” e cioè quelle persone che durante i bombardamenti assistevano la popolazione all’interno dei rifugi per dare un sostegno morale.

Magazzino UNPASebbene la struttura viene organizzata in modo razionale e nonostante l'abnegazione e l'alto senso del dovere dei suoi componenti, l'UNPA si dimostra essere largamente inefficiente, sia per le attrezzature scarse e inadeguate, sia a causa della burocrazia e della corruzione dilagante, che ha come conseguenze sprechi e investimenti non controllati. Due esempi su tutti:

- il 13 marzo 1939 vengono spese centinaia di migliaia di Lire per acquistare una vernice, la “Vernice Semperit”, spacciata per un nuovo ritrovato chimico che, passata su case e rifugi, avrebbe impedito ai gas nemici di penetrarvi. Si tratta di un vero bidone, nel quale sono coinvolti diversi gerarchi, ma nessuno ne paga le conseguenze.

- il 20 dicembre 1940 la società Anonima Grandi Invalidi e Superdecorati di guerra “La Vittoria” fa domanda per ottenere la fornitura di cassette del pronto soccorso per tutti i ricoveri antiaerei d’Italia. La ottiene dal Ministero dell’Interno, Divisione Protezione Antiaerea. Nelle cassette fornite, costate allo Stato 600 Lire l’una, ci sono due bende, un pacchetto di ovatta un flacone di alcool denaturato, una bottiglietta di iodio, una siringa per iniezioni (valore complessivo: 7 Lire, cassetta inclusa).

 

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