La storia della Villa comincia nel XVII secolo,  quando l'area, a circa 1 chilometro da Porta Pia, è un'ampia tenuta agricola abbellita da statue, di proprietà di Giuseppe Maturo, che la vende all'abate Jean Bovier.

1673 Entra a far parte dei possedimenti di Benedetto Pamphilj, destinato a diventare potente Cardinale, che incarica Carlo Fontana di realizzare diversi lavori di abbellimento sia dei giardini che del palazzo principale

1762 La proprietà passa nelle mani del Cardinale Girolamo Colonna che amplia la Villa acquistando i confinanti "Giardino Lana" e la "Vigna Abbati"

1797 Filippo Colonna, che ha ereditato la proprietà, la vende a Giovanni Raimondo Torlonia. Di origine francese, la famiglia Tourlonie si era fatta strada rimanendo sempre molto vicina al potere: grazie ad un forte sostegno economico alla Santa Sede, Giovanni era diventato un ricco commerciante e banchiere e aveva da poco ottenuto il titolo di marchese. Il terreno in gran parte è coltivato a carciofi, orti, piante da frutta e canneti, mentre intorno alla residenza vi sono viali delimitati da lecci e siepi di bosso.

1802- 1806 Deciso a farne la propria villa suburbana, Giovanni, in forte ascesa nel mondo della nobiltà romana, incarica l'architetto Giuseppe Valadier di nobilitare la tenuta, in modo da non sfigurare rispetto alle altre Ville principesche di Roma. Il Valadier, aggiungendo avancorpi, porticati e terrazze all'edificio padronale, lo converte in un elegante palazzo, trasforma il piccolo casino Abbati in una graziosa palazzina (l’attuale Casino dei Principi), edifica le scuderie e un maestoso ingresso. Nel parco vengono realizzati viali simmetrici e fontane

1814 Giovanni ottiene il titolo di Principe

1829 Giovanni muore. Il minore dei tre figli, Alessandro Torlonia, entra in possesso della proprietà

Obelisco Torlonia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1832 Viene acquistato un terreno agricolo confinante, che permette il raddoppio della proprietà. Negli anni a seguire numerosi sono gli interventi finalizzati alla creazione all'interno di un “itinerario di mirabilia”, ispirandosi alla villa suburbana dei Borghese. Alessandro incarica l'architetto e pittore Giovan Battista Caretti di creare una serie di realizzazioni rovinistiche: vengono edificati i Falsi Ruderi, il Tempio di Saturno, il Rudere di Basilica, la Tribuna con Fontana, il Rudere di Anfiteatro, la Caffehaus, il Tempio Diruto di Minerva, la Cappella di S. Alessandro. Realizza poi la cosiddetta Tomba etrusca, con accesso dai sotterranei del palazzo. Ribalta inoltre la facciata principale del palazzo verso Via Nomentana, creando un avancorpo ornato da dieci colonne ioniche, con un timpano all'interno del quale trova posto un bassorilievo con il ritorno di Bacco dalla conquista delle Indie, opera dello scultore Rinaldo Rinaldi. L'architetto Quintiliano Raimondi realizza il l’Aranciera (oggi Limonaia), mentre Giuseppe Jappelli edifica la Capanna Svizzera, il Campo da Tornei e trasforma il settore sud del giardino ispirandosi ad una scenografia arabeggiante, costruendovi in stile moresco una Serra, una Torre ed una Grotta. Pone infine grande attenzione all'architettura di paesaggio, realizzando montagnole e vialetti tortuosi e inserendo esemplari vegetali esotici o pregiati quali palme, aloe, fichi d’india, cactus, camelie

1841 Sotto la direzione di Quintiliano Raimondi si inizia a costruire il Teatro, per festeggiare le avvenute nozze di Alessandro con Teresa Colonna. I lavori terminano però solo nel 1874

Villa Torlonia truppe sabaude

1842 Alessandro fa erigere i due obelischi in granito rosa, dedicati alla memoria dei genitori. La villa viene inaugurata, presenti il Papa Gregorio XIV e il Re Ludwig di Baviera

1870 La villa viene per un breve periodo occupata dall'esercito sabaudo in occasione della breccia della vicina Porta Pia

1886 Muore Alessandro. La proprietà passa prima nelle mani della figlia Anna Maria e poi del figlio di lei e di Giulio Borghese, Giovanni Torlonia Jr., che fa realizzare un nuovo muro di cinta, il Villino Rosso e il Villino dei Guardiani presso l'ingresso di Via Spallanzani. Fa inoltre scavare un laghetto che riprende nelle forme quello che il nonno aveva fatto prosciugare nella piana del Fucino, e che da questo prende il nome

1908 La Capanna Svizzera viene trasformata e assume l'aspetto e il nome di Villaggio Medievale. Dal 1916 inizia ad essere conosciuta come Casina delle Civette

1909 A causa dell'allargamento di Via Nomentana, viene espropriata una parte di terreno ed il fronte sulla strada è arretrato di circa 20 metri. E' quindi abbattuto l'ingresso creato dal Valadier insieme al Rudere di anfiteatro, al Tempio diruto di Minerva e alla Caffehaus. La villa si estende a questo punto per circa 13 ettari

1918 Durante alcuni lavori presso le scuderie, nell'area nord-occidentale della Villa, vengono ritrovate delle catacombe ebraiche: databili al III-IV secolo, sono studiate grazie ad una campagna di scavo supervisionata da Padre Fasola

1925, 22 luglio Giovanni concede la Villa a Benito Mussolini, che ne farà la sua residenza. Il canonoe d'affitto richiesto è simbolico

1938 Muore Giovanni jr, senza lasciare eredi diretti

1943, 25 luglio: Mussolini è tratto in arresto presso Villa Savoia. Il 23 agosto Rachele viene prelevata dal Commissario Polito ed è portata alla Rocca delle Caminate (FC)

1944, giugno - 1947 La Villa è occupata dalle truppe del Comando Anglo-Americano. Gravi sono i danni arrecati sia agli edifici che al parco

1947 La Villa è restituita alla famiglia Torlonia. Viene chiesto un importante risarcimento per i danni provocati dagli eventi belllici ma l'indennizzo riconosciuto è minimo. Per mancanza di fondi la proprietà cade in abbandono e decadenza

1973 Una nuova campagna di scavi archeologici evidenzia la presenza di una seconda catacomba ebraica unita, alla prima. La catacomba superiore è distinta in tre regioni di cui una con affreschi, mentre quella inferiore si caratterizza per un piccolo atrio absidato che doveva servire per la liturgia funebre

Villa Torlonia dall'alto

1977 La Villa è acquistata dal Comune di Roma

1978 La Villa è aperta al pubblico

1993 - 2006 Il Comune avvia una serie di consistenti interventi di recupero e restauro sia del parco che degli edifici: prima la Casina delle Civette, poi il Casino dei Principi, il Villino Rosso, la Limonaia, il Villino Medievale, il Casino Nobile e le Scuderie Vecchie

2006 Al Casino Nobile viene inaugurato il Museo della collezione Torlonia e il Museo della Scuola Romana

2013 Restaurati il l Teatro e il  complesso della Serra Moresca. Il Teatro è aperto al pubblico

2014 Recupero e apertura al pubblico dei rifugi antiaerei e del bunker

2018 L'Associazione Roma Sotterranea si aggiudica la gestione dei rifugi antiaerei e del bunker fino al 2021

 

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